Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria
Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina.
Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare ed impiegare in guerra l’arma insidiosissima. Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell’avversario, conducendo lo strumento da lui ideato.
Verificatosi nel corso dell’azione un ritardo, dovuti ad imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto compromettere l’esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine ad ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall’arma prima che esplodesse contro l’obiettivo.
Col sacrificio della vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria purissima del cosciente olocausto. Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere.
Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941
Gennaio 10, 2009 alle 10:39 pm |
gli uomini del comsubin chiamati arditi incursori dovrebbero prima di tutto essere uomini…..sono rimasto deluso….. non si avvicinano neanche lontanamente al loro supremo comandante Teseo Tesei…. hamime….
Gennaio 11, 2009 alle 11:04 am |
Da cosa nasce questa tua affermazione?
Giugno 3, 2009 alle 1:21 am |
sono un ex e mi deludi caro alessandro, sai che solo il 6/7 per cento riesce a prendere il brevetto ? Ma cosa ne saidella nostra vita ?