Archivio per Dicembre 2007

Aeronautica: qualificati 5 nuovi incursori

Dicembre 17, 2007

di M.Amatimaggio (Dedalonews).

Nei giorni scorsi si è concluso il Corso di qualificazione presso il Reparto Incursori dell’Aeronautica Militare (RIAM) di base sull’aeroporto di Furbara, nei pressi di Roma.
Il corso di addestramento, della durata di circa due anni, è stato frequentato con successo da cinque militari del RIAM; questi potranno fregiarsi del basco color sabbia da Incursore, colore ereditato dagli Arditi Distruttori della Regia Aeronautica.
I neoincursori, conseguita la Combat Readiness (Prontezza Operativa), potranno operare in seno al Gruppo Operativo del RIAM, dove saranno impiegati nella condotta di missioni e di operazioni di alto profilo tipiche delle special forces.
In particolare la cerimonia per la consegna dei brevetti e degli attestati di qualifica da Incursore, si è svolta giovedì scorso presso il circolo del Reparto Incursori alla presenza del generale di squadra aerea Giuseppe Marani, vice comandante della Squadra Aerea, del generale di brigata aerea Enrico Bassignano, comandante della 1ª Brigata Aerea Operazioni Speciali di Padova; a fare gli “onori di casa” il colonnello Rinaldo Sestili, comandante del RIAM e del Gruppo Operativo.
Il colonnello Sestili, nel comunicare la recente emanazione dell’8° bando di concorso interno per la selezione di nuovi incursori, si è complimentato con i militari del Distaccamento Operativo per l’attività svolta nell’Operazione Fuori dai Confini Nazionali. Nel suo intervento, il generale Marani si è congratulato con i nuovi incursori ed ha espresso il suo personale apprezzamento per l’evoluzione che sta avendo il Reparto auspicando, inoltre, un incremento del Gruppo Operativo.

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Appuntamenti televisivi Dicembre 2007

Dicembre 14, 2007

Sabato 15 dicembre 2007ore 14:30
Rai Uno – Effetto sabato

  • Servizio dedicato al ritrovamento del relitto del Polluce con intervento in studio del personale di COMSUBIN.

Domenica 16 dicembre 2007ore 18:05
Rai Due – TG 2 Dossier

  • Ricordando l’impresa di Alessandria d’Egitto,
    Speciale sugli incursori della Marina Militare: “Gli uomini del Varignano”

GOS - Ritrovamento PolluceX MAS - Alessandria

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Comsubin: Cerimonia di consegna dei brevetti da incursore

Dicembre 12, 2007

58 CorsoIl 7 dicembre, presso il Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare, alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Luigi Binelli Mantelli, ha avuto luogo la cerimonia di consegna del brevetto di Incursore agli operatori che hanno portato a termine con successo il 58° corso.

Durante la cerimonia, davanti ai reparti schierati, il Contrammiraglio Donato Marzano, Comandante del COMSUBIN, ha consegnato ai neo-brevettati il basco verde, simbolo di appartenenza al reparto delle forze speciali, vanto della Marina Militare, che trae origini dallo spirito dei mezzi d’assalto della seconda guerra mondiale, conosciuti per le loro eroiche imprese in tutto il mondo.

Al termine, il personale del Gruppo Operativo Incursori ha effettuato un evento dimostrativo su una Unità navale ormeggiata nell’insenatura del Varignano.

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Afghanistan: avvicendamento tra elicotteri A.M. e M.M.

Dicembre 12, 2007

Di G.Alegi (Dedalonews, 7 Dic. 2007)

AB 212Dopo sei mesi di attività in teatro operativo con oltre 420 ore di volo complessive, gli elicotteri AB.212 ICO della Task Force Air dell’Aeronautica Militare si sono avvicendati alla Task Force Pantera della Marina Militare. Restano immutati i compiti svolti dagli elicotteri italiani nell’ambito della missione multinazionale ISAF: ricognizione, trasporto di personale, trasporto sanitario, evacuazione sanitaria d’urgenza e controllo del territorio. La cerimonia di trasferimento di autorità (TOA) tra il comandante della Task Force Air, tenente colonnello Gianguido Brunetti ed il capitano di fregata Gianni Altomonte si è svolta il 4 dicembre presso l’hangar NATO dell’aeroporto internazionale di Kabul (KAIA). Tra le autorità intervenute, tra cui l’ambasciatore Ettore Francesco Sequi, il comandante dell’RC-C gen. Erdem Kazim, il comandante di ITALFOR XVI col. Alfredo Massimo de Fonzo ed il direttore del CAI col. Gustavo Giuseppe Arena.

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Afghanistan: Italia assume comando RC-C ISAF

Dicembre 12, 2007

Di M.Amatimaggio (Dedalonews, 6 Dic. 2007)

RC COggi a Kabul si è svolta la cerimonia che ha sancito il trasferimento di autorità del Regional Command Capital (RC-C) tra il generale di brigata turco Kasim Erdem ed il generale di brigata Federico Bonato, comandante della Brigata Alpina Taurinense.  Il passaggio di consegne tra i due generali e’ avvenuto alla presenza del generale britannico Jonathon Riley, vice-comandante di ISAF.
Il Regional Command Capital è uno dei 5 comandi multinazionali dipendenti da ISAF, la cui componente principale verrà, per i prossimi otto mesi, fornita dall’Italia con lo staff della Brigata Taurinense che così costituirà l’ossatura del comando responsabile per tutta l’area della capitale afgana.
Alle dipendenze di RC-C vi sono tre Battle-Group, unità a livello di reggimento fornite rispettivamente dall’Italia, attualmente su base 5° Reggimento Alpini, dalla Francia e dalla Turchia.
Attualmente svolgono attività di sostegno alle istituzioni afghane quasi 3000 militari del Regional Command Capital provenienti da 16 paesi: Albania, Azerbaigian, Bulgaria, Croazia, Francia, Macedonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Norvegia, Portogallo, Polonia, Regno Unito, Romania e Turchia.
Nella sua carriera il generale di brigata Federico Bonato ha ricoperto numerosi incarichi di comando e di staff nell’ambito delle Truppe Alpine. Ha inoltre ricoperto l’incarico di vice capo ufficio operazioni in seno al comando KFOR in Kosovo, ed è stato precedentemente impegnato nella missione ISAF a Kabul alla guida del 3° reggimento Alpini tra il settembre del 2002 ed il gennaio del 2003.

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Afghanistan: cambio di comando PRT Herat

Dicembre 12, 2007

Di M.Amatimaggio (Dedalonews, 6 Dic. 2007)

Nella giornata di ieri presso Camp “Vianini”, si è svolto il Cambio del Comandante del Provincial Reconstruction Team (PRT).
Il colonnello Roberto De Masi, comandante in patria del 152° Reggimento fanteria “Sassari”, ha ceduto il comando al colonnello Massimo Bettini, comandante del 132° Reggimento Carri, una unità della Brigata Corazzata “Ariete”. La cerimonia è stata presieduta dal generale di brigata Fausto Macor, Comandante del Regional Command West,
Nel Provincial Reconstruction Team è impegnato il personale della Task Force “Lince” in attività di riabilitazione, ricostruzione e sviluppo nella provincia di Herat.

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NATO: ammiraglio Mark Fitzgerald comandante AJFC Napoli

Dicembre 12, 2007

Di M.Amatimaggio (Dedalonews)

FitzgeraldL’ammiraglio americano Mark  è il nuovo comandante dell’Allied Joint Force Command di Napoli della NATO, nonché nuovo comandante delle Forze Navali americane in Europa (U.S. Naval Forces Europe); l’alto ufficiale della US Navy ha avvicendato nelle due importanti cariche il parigrado americano H.G. Ulrich III.
La cerimonia per il passaggio di consegne si è tenuta venerdì scorso a Napoli alla presenza del SACEUR (Supreme Allied Commander Europe), il generale americano John Craddock; prima della cerimonia questi aveva insignito il cedente ammiraglio H.G. Ulrich III della Defense Distinguished Service Medal.

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Finmeccanica, Thales e DCNS in tre joint-venture per i sistemi di difesa subacquei

Dicembre 12, 2007

Di M.Landi (Dedalonews)

Nel corso del vertice italo-francese di Nizza Finmeccanica, Thales e DCNS hanno annunciato di un’intesa per la creazione di una partnership nel settore dei sistemi di difesa subacquei. Una notizia che fa il paio con l’ accordo Finmeccanica-Thales sulla sicurezza marittima, annunciato anch’esso oggi, e che dimostra come al di là della ipotizzata fusione il rapporto tra i due gruppi sia già forte.
La cooperazione a tre sui sistemi subacquei crea uno dei principali player a livello mondiale del settore. L’ accordo prevede la creazione di tre joint-venture. La prima, denominata “Torpedo Program JV”, si occuperà delle attività di ingegneria progettazione e sviluppo, marketing e vendita dei sistemi di difesa subacquei, nonché delle attività di gestione dei programmi. Questa joint-venture deterrà la titolarità dei prodotti, siluri pesanti e leggeri e sistemi di difesa antisiluro, mantenendo, inoltre, i rapporti con il cliente finale. Torpedo Program JV sarà controllata al 51% da Finmeccanica e al 49% da DCNS.
La seconda joint-venture, denominata “Torpedo Manufacturing JV” e controllata al 51% da DCNS e al 49% da Finmeccanica, sarà dedicata alla produzione di siluri e alle attività di supporto, nonché all’ingegnerizzazione, al collaudo e alla produzione dei moduli energetici.
Infine il terzo frutto dell’ accordo, una joint-venture denominata “Sonar JV”, controllata al 51% da Thales e al 49% da Finmeccanica, sarà impegnata nella progettazione, lo sviluppo e la produzione di teste acustiche insieme alle relative attività di supporto. Questa nuova realtà sarà attiva nel settore dei sonar dedicato al cliente italiano.
L’accordo a tre avrà una notevole rilevanza strategica e garantirà importanti sinergie, valorizzando i centri di eccellenza tecnologici dei due Paesi con ampie prospettive di crescita. Gli stabilimenti coinvolti nelle alleanze manterranno la loro attuale sede e missione.
Gli amministratori delegati delle tre aziende hanno dichiarato che la nascita di questa alleanza strategica rappresenta un importante successo nel processo di consolidamento dell’industria europea della difesa navale. In un secondo momento anche altri player europei potranno essere coinvolti nella partnership.
Il completamento dell’operazione è atteso per la fine del 2008 a seguito del processo di due diligence e dell’ottenimento delle autorizzazioni delle autorità competenti.
DCNS, con la sua Business Unit per i sistemi subacquei, Finmeccanica, attraverso la sua controllata WASS, e Thales, mediante TUS, già da numerosi anni collaborano nel settore dei sistemi di difesa subacquei. Le tre società, inoltre, operano congiuntamente attraverso il consorzio Eurotorp (GEIE, Gruppo europeo di interesse economico) per lo sviluppo e la commercializzazione dei siluri leggeri (MU 90) e il consorzio Euroslat (GEIE) per i sistemi di difesa anti-siluro.

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È ufficiale: Camporini succederà a Di Paola il 12 febbraio 2008

Dicembre 12, 2007

Di G.Alegi (Dedalonews)

CamporiniL’incarico di capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD) torna all’Aeronautica Militare. Come anticipato questa mattina da Dedalonews , il consiglio dei ministri ha concesso all’amm. Giampaolo Di Paola una «contestuale conferma nell’incarico» fino all’11 febbraio 2008, quando gli subentrerà il generale s.a. Vincenzo Camporini. Nessuna indicazione sulla successione al vertice dello Stato Maggiore Aeronautica, per la quale da più parti si fa il nome del gen. Daniele Tei, attuale comandante della Squadra Aerea e compagno di corso di Camporini.
La nomina ha incontrato ampi consensi in tutti gli ambienti politici, a partire dal sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi (UDEUR) e dai presidenti della commissione Difesa della Camera, Roberta Pinotti (PD), e del Senato, Sergio De Gregorio (Italiani nel mondo). «Le capacità e l’equilibrio del generale Camporini – ha detto il responsabile difesa e sicurezza dell’UDC, Francesco Bosi - lo rendono uno dei maggiori esperti di politica militare e di pianificazione, caratteristiche che saranno particolarmente utili in un momento come questo, in cui le nostre Forze Armate si trovano ad affrontare una fase così difficile per la quale si richiedono trasformazioni ampie e profonde senza tuttavia rinunciare alle ambizioni dell’Italia nei confronti del sistema delle alleanze internazionali e degli accordi bilaterali. Il generale Camporini rappresenta dunque il prosecutore ideale dell’opera svolta dall’ammiraglio Di Paola, cui va reso il nostro più vivo ringraziamento.»
Dall’istituzione della carica di capo di Stato Maggiore Generale – come allora si chiamava – nel 1925, l’incarico è stato appannaggio dell’Esercito per 16 volte, della Marina per cinque e dell’Aeronautica per quattro. Il primo a spezzare il monopolio dell’Esercito fu l’ammiraglio Eugenio Henke nel 1972, mentre il primo aviatore fu il generale Francesco Cavalera sei anni più tardi. L’Aeronautica aveva ricoperto l’incarico per l’ultima volta nel 1999-2001 con il gen. Mario Arpino.
Nato a Como il 21 giugno 1946, Camporini ha frequentato il corso Drago III dell’Accademia Aeronautica ed ha svolto la sua carriera operativa presso l’allora 3° Stormo prima di diventare aiutante di volo del gen. Basilio Cottone, comandante del Reparto Sperimentale Volo e capo del 3° Reparto SMA. Camporini conosce molto bene l’ambiente interforze, nel quale ha prestato servizio per quasi dieci anni. A SMD ha retto prima l’Ufficio Generale di Politica Militare (oggi 3° Reparto “Politica Militare e Pianificazione”) e poi quello di Sottocapo di Stato Maggiore (aprile 2001-febbraio 2004). Dopo aver presieduto il Centro Alti Studi della Difesa, è infine “rientrato” in Aeronautica il 20 settembre 2006 succedendo al gen. Leonardo Tricarico quale capo di SMA. Ha totalizzato 2600 ore di volo ed è laureato in Scienze Aeronautiche presso l’università di Napoli e Scienze Internazionali e Diplomatiche in quella di Trieste.

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Con il nuovo missile Teseo Mk. 2A di MBDA la Marina Militare acquisisce la capacità missilistica land attack

Dicembre 12, 2007

Di M.Amatimaggio (Dedalonews)

Teseo MK 2AIl 19 novembre scorso è stato effettuato con successo da una nave della Marina Militare l’ultimo lancio di qualifica del missile Teseo MK.2A (A = Ammordenato) previsto dal programma di sviluppo; con questa arma la Forza Armata acquisisce finalmente una capacità land attack.
Il tema di tiro, effettuato in particolare da bordo di Nave Luigi Durand De La Penne, era particolarmente complesso in quanto simulava uno scenario in acque ristrette con quattro way-points che implicavano altrettante virate, due delle quali di quasi 180°.
Secondo una nota diffusa da MBDA, l’azienda produttrice del missile, i parametri temporali e spaziali del rivettoramento erano calcolati automaticamente dal mission planning del sistema di lancio. La distanza complessiva percorsa dal missile è stata di circa 120 Km ed il tempo di volo è stato di 415 secondi.
Il missile ha eseguito con estrema precisione la traiettoria pianificata a quota sea-skimming, arrivando alla scoperta del bersaglio con un angolo di sguardo di appena 3°. L’impatto diretto è avvenuto alla quota minima programmata al termine della fase homing.

Il lancio è stato seguito con vivo interesse e partecipazione da parte della Marina Militare Italiana, a bordo del cacciatorpediniere c’era il comandante in capo della squadra navale, l’ammiraglio di squadra Giuseppe Lertora (nella foto).
Con questo missile la forza armata acquisisce, infatti, per la prima volta una capacità land attack per neutralizzare bersagli terrestri, seppur limitata, con la quale sarà possibile anche supportare le truppe a terra.
Il Teseo MK.2A potrà essere impiegato in una fascia costiera, ovvero quella in cui si sviluppano le operazioni littoral e anfibie, il naturale prologo ad operazioni a carattere expeditionary con l’inserzione di una forza militare via mare. Naturalmente le capacità land attack di un’arma come il Teseo Mk.2A non possono essere paragonate a quelle di un missile da crociera della categoria.
Con il nuovo sistema di guida introdotto con il programma di aggiornamento, inoltre, il missile Teseo MK.2A sarà in grado di ingaggiare e colpire minacce navali non solo in acque aperte (blue water) ma anche nelle situazioni di littoral warfare (brown water) che sono tipiche degli attuali conflitti asimmetrici.
Ricordiamo che il Teseo MK.2A è la versione estesamente aggiornata del missile superficie-superficie Otomat della MBDA impiegato a bordo di gran parte delle unità navali d’altura della Marina Militare; la nuova versione Teseo MK.2A sarà però imbarcata solo a bordo dei due caccia classe Ammiragli, il De la Penne ed il Mimbelli.
Su tutte le otto fregate classe Maestrale verrà invece mantenuto il Teseo Mk.2 nell’originaria versione “analogica” antinave, anche sulle quattro fregate in corso di ammodernamento.
Il programma di aggiornamento ha completamente digitalizzato il missile in tutte le sue componenti di scoperta/tracking e di navigazione, mentre l’aerodinamica e la propulsione del Teseo MK2 sono invece rimaste invariate, così come le prestazioni del missile.
Si è quindi passati da una tecnologia analogica, risalente a cinque lustri addietro, ad una digitale; ciò, tra l’altro, ha consentito di cambiare radicalmente le logiche di funzionamento della teleguida che si avvale anche del sistema GPS.

Così il Teseo MK.2A potrà navigare tramite way point seguendo percorsi di avvicinamento al bersaglio complessi e, soprattutto, sarà in grado di navigare su terra.
Nuovo anche il mission planning system del missile che consentirà di lanciare sull’obiettivo anche salve di più missili che, provenendo da direzioni diverse, dovrebbero essere in grado di saturare le difese avversarie.
In pratica si tratta di un nuovo sistema d’arma: infatti per il suo utilizzo è necessario sbarcare dai cacciatorpediniere tutti i sottoassiemi dei vecchi sistemi e sostituirli con altri nuovi. Anche la consolle di sistema nella Centrale Operativa di Combattimento è di nuova concezione e, basata su materiale COTS “Ruggerized”, dispone anche di cartografia digitale per pianificare le missioni.
In questa nuova versione il missile della MBDA dovrebbe avere altri 20/30 anni di vita operativa, e al riguardo Fabrizio Giulianini, amministratore delegato e direttore generale di MBDA Italia ha infatti dichiarato che “con la fine di questa campagna si aprono interessanti prospettive commerciali per questo missile, non solo verso il mercato domestico, ma soprattutto verso quello dell’export; il Teseo/Otomat può infatti contare su un installato di primaria importanza con oltre 1000 missili venduti ed in servizio nelle marine di tutto il mondo”.
Ricordiamo che partecipano al capitale del Gruppo MBDA l’inglese BAE Systems (37.5%), la franco-tedesca EADS (37.5%) e l’italiana Finmeccanica (25%).

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La penna d’istrice

Dicembre 11, 2007

La penna d’istriceTitolo: La penna d’istrice. Ediz. italiana e inglese
Autore: Ginanneschi Glauco
Editore: EffeElle
Data di Pubblicazione: 2006
Collana: Il filo di Arianna
ISBN: 8889460237
ISBN-13: 9788889460238
Pagine: 132
Reparto: Narrativa italiana

Dicembre 1942, ambienti della “Decima MAS”, sommergibili e reparti speciali d’assalto subacquei. Gli eventi bellici si susseguono in modo incalzante. La Regia Marina Italiana, a fronte di alcuni successi, sta subendo discrete sconfitte. La “Decima MAS”, con i suoi reparti d’assalto speciali, opera continuamente, dando e subendo anch’essa colpi mortali. Dentro il segretissimo reparto “Gamma” un omicidio apre inquietanti ipotesi e il servizio segreto “Sim” è costretto a incaricare un uomo del controspionaggio di scoprire e di eliminare la spia. Viene scelto un agente – Leo Corradi, detto il “Tarantola” – che per sua natura è particolarissimo e che dovrà sistemare le cose a modo suo. Il cacciatore diverrà preda della sua preda al centro di continui agguati, dai quali dovrà difendersi anche con il suo modo unico di uccidere: con una penna d’istrice. Poi, un’ultima missione in casa del nemico, a Londra, a fianco della spia…

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La giusta decisione

Dicembre 11, 2007

La giusta decisioneAutore: Francesco Cotti
Titolo: La giusta decisione
Anno: 2007
Editore: Lulu.com
Copyright: © 2007 Standard Copyright License
Lingua: Italian
Paese: Italia
Stampato: 367 pagine, 6.14″ x 9.21″, rilegatura perfect, inchiostro per l’interno B/N

Una cellula terroristica islamica esegue un attentato sul suolo italiano, ma per una serie d’eventi, il bersaglio non è quello voluto. Questo permette ai Servizi di poter dare una versione dei fatti fittizia. Allo stesso tempo il protagonista arriva vicino alla verità, attirando su di sé l’attenzione dei Servizi. Intanto la rete di cellule terroristiche dormienti in Italia s’attiva per compiere un attacco direttamente contro il Presidente del Consiglio. Questa volta la rappresaglia militare è inevitabile: una forza mista di Forze Speciali italiane ed americane darà la caccia ai terroristi. L’idea del romanzo scaturisce da una simulazione di vulnerabilità del territorio nazionale ipotizzato dal SISMI nel 1994. La storia ha come sfondo l’Italia che sarà, tra i problemi quotidiani dei protagonisti ed il ruolo internazionale dell’Italia, vengono affrontati temi come il controllo dei media, il rapporto dei neo-covertiti islamici con la società

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