Reclutamento.
Trattandosi di un’unità d’elite, il percorso che i candidati devono compiere per accedervi è particolarmente duro e selettivo fin dalla prima fase che prevede colloqui e visite psicofisiche.
Ogni candidato ad entrare nei GIS è un carabiniere con meno di trent’anni che ha trascorso almeno due (ma alcune fonti indicano quattro) anni nel 1° Reggimento Carabinieri “Tuscania”, il corpo di elite dell’Arma dei Carabinieri. Di per sé l’utilizzo del Tuscania quale serbatoio esclusivo dei GIS è già una dura selezione in quanto su cento persone che chiedono di entrare a farvi parte solo 30 si dimostrano adeguati.
La prima fase di selezione prevede un’intervista con un alto ufficiale dei GIS che ne verifica le motivazione, un elemento chiave per entrare a far parte del reparto. Poi sono esaminati da psicologi e medici. Questa prima selezione è superata dal 40% dei candidati.
I militari che passano questa prima selezione sono ammessi alla frequenza di un corso di 42 settimane diviso in un Corso Base di 18 settimane (superato al più dal 50% dei candidati) ed in un Corso Specialistico di 24 settimane. Solo a questo punto si diventa membri operativi ed effettivi del reparto.
Addestramento.
Minimo 2 – 4 anni nel “Reggimento Tuscania“.
Corso base (18 settimane):
- Esercizi fisici ed arti marziali: oltre ad un intenso esercizio fisico, i candidati apprendono le arti marziali (soprattutto Jujitsu, Kung-fu Wu-shu e Boxe tailandese) per disarmare, immobilizzare e, in generale, poter fronteggiare combattimenti corpo a corpo senza l’impiego di armi da fuoco.
- Esplosivi: costruzione, impiego e disinnesco di ordigni esplosivi.
- Armi da fuoco: uso di armi da fuoco lunghe e corte (pistole, pistole mitragliatrici, mitragliette, mitragliatrici, fucili, fucili d’assalto e fucili di precisione), scelta del tipo di arma e di munizionamento in funzione dello scenario operativo.
- Equipaggiamenti speciali: uso di apparati elettronici di sorveglianza quali visori notturni, telecamere a fibra ottica, microfoni,… oltre a strumenti meccanci di intrusione quali quelli utilizzati per lo sfondamento di porte.
- Tecniche di irruzione: modalità di irruzione in edifici, veicoli, aeromobili,…
- Tecniche di arrampicata e discesa: arrampicata in diverse situazioni utilizzando corde, scale,… oltre che l’utilizzo della fast rope per la discesa rapida da edifici o elicotteri
- Tecniche fotografiche: tecniche di base di fotografia e uso di macchine fotografiche, videocamere, apparecchiature per la registrazione termica ed agli infrarossi, elaborazione di immagini,… Chi sarà assegnato alla sezione degli esploratori/ricognitori approfondirà ulteriormente queste nozioni.
- Valutazione degli obiettivi: raccolta di informazioni utili per la pianificazione di un’azione quali la robustezza ed il tipo di materiali di porte, fineste e strutture.
- Tiro: esercitazione al tiro soprattutto contro obiettivi statici utilizzando sia un sistema noto come FATS (FireArm Training System), un sistema laser interattivo che proietta su uno schermo immagini e registra tutte le reazioni dell’allievo, sia prove di fuoco con munizionamento reale.
- Attività di polizia: tecniche di arresto.
- Inglese
- Protezione VIP sia da presso che a distanza.
- Primo soccorso
Corso specialistico:
- Tiro avanzato: tiro contro obiettivi in movimento ed in presenza di ostaggi per apprendere a discriminare tra individui ostili o innocenti in frazioni di secondo; tiro da posizioni difficili e con entrambe le mani,… sia da soli che in team utilizzando munizionamento reale.
- Tiratori scelti: frequentati solo dai candidati della sezione esplorazione, ricognizione e tiratori scelti per apprendere il tiro di precisione e contro cecchini, tecniche di occultamento e camuffaggio, fuoco coordinato e l’uso di diversi tipi di armamento e mirini. Per il fuoco coordinato tra più tiratori si addestrano all’uso del sistema Sincrofire che consente al responsabile dell’azione di vedere quanto viene inquadrato dai singoli tiratori e di comandare il fuoco simultaneo.
- Tecniche avanzate con esplosivi: uso di esplosivi in presenza di ostaggi, caratteristiche e scelta degli esplosivi e della quantità e modalità di impiego per minimizzare i danni collaterali. Uso di gas e loro impiego con granate da 40mm.
- Sci ed arrampicata: frequentato presso il Centro Alpino dei Carabinieri in Val Gardena e nella scuola degli Alpini ad Aosta.
- Guida veloce: tecniche di guida difensiva ed offensiva.
- nuoto e assalto anfibio: frequentato presso il Centro Sub dei Carabinieri di Genova-Voltri, quindi presso i COMSUBIN della Marina Militare per apprendere tecniche di ricognizione, avvicinamento, assalto e combattimento anfibio oltre che l’uso di equipaggiamenti per sub, motoscafi e gommoni.
- Infrastrutture: vengono studiati edifici, treni, aerei, autobus,… che caratterizzano i possibili teatri di impiego. A questo scopo i GIS hanno un archivio molto dettagliato di obiettivi sensibili quali ambasciate, edifici pubblici, industrie, oltre che specifici modelli simulacri di veicoli ed aeromobili con cui addestrarsi.
- Tattiche di guerriglia e contro-guerriglia: per apprendere le tecniche comunemente utilizzate dai terroristi quali imboscate, contro-imboscate, neutralizzazione di oppositori, combattimento in aree urbane,…
- Assalto ad aeromobili: I GIS sono la principale unità di assalto ad aeromobili in Italia. Mensilmente (ma forse anche ogni due settimane) conducono esercitazioni specifiche con simulacri a grandezza naturale per apprendere e perfezionare l’uso di esplosivo ed altre tecniche per lo sfondamento dei portelloni, scale telescopiche, sensori termici ed altri strumenti e tecniche applicabili in quelle situazioni.
Entrati a far parte della forza effettiva dei GIS, l’addestramento è quotidiano e le loro capacità sono perfezionate grazie a continui rapporti di collaborazione con reparti militari anche stranieri.
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