Cenni storici sul 9° Rgt d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”.
La storia del Reggimento inizia nella Grande Guerra con le unità di Arditi, tra cui il IX Reparto d’Assalto, utilizzate per sfondare le difese nemiche a premessa degli attacchi delle fanterie. Gli Arditi si imposero all’attenzione generale, guadagnandosi una fama terribile per la violenza delle loro azioni che si concludevano con lanci di bombe a mano ed all’arma bianca nelle trincee nemiche. Il IX Reparto, in particolare, si distinse sul monte Grappa, dove fu protagonista della riconquista di alcune posizioni austriache sul Col Moschin, sul Col della Berretta e sull’Asolone. Il 20 luglio 1942 si costituisce a Santa Severa (RM) un Reggimento Arditi che il successivo 15 settembre muta in X Reggimento Arditi. Il reparto,caratterizzato dalle fiamme azzurre, opera alle dirette dipendenze dell’Ufficio Operazioni dello Stato Maggiore. Impiegato in operazioni di pattuglia in Tunisia, Algeria, e nella Sicilia occupata, cessa di esistere come Reggimento l’8 settembre del 1943. Il I battaglione dislocato in Sardegna, si riordina nel 1944 in IX Reparto d’Assalto e partecipa alla Guerra di Liberazione inquadrato nel Gruppo di Combattimento “Legnano”. Smobilitato nel 1946, si ricostituisce a livello Compagnia presso la Scuola di Fanteria a Cesano (RM) nel 1953 ed il 1° giugno 1954 diviene Reparto Sabotatori Paracadutisti. Assegnato al Centro Militare di Paracadutismo di Pisa il 10 maggio 1957, diviene Battaglione Sabotatori Paracadutisti il 25 settembre 1961. Segue le sorti della rinata Brigata Paracadutisti e, il 1° ottobre 1975 assume la denominazione di 9° Battaglione d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin” e riceve in custodia la bandiera del X Reggimento Arditi. Il 24 giugno 1995 assume l’attuale denominazione. La Bandiera di combattimento dell’unità è fregiata di una Croce di Cavaliere dell’Ordine militare d’Italia, tre Medaglie d’Argento al Valor Militare e una Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito.
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